Visualizzazione post con etichetta materiali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta materiali. Mostra tutti i post

giovedì 13 ottobre 2016

SCARPE DA TRAIL RUNNING NOVITÀ 2017


Ogni anno le aziende produttrici di materiale per l’ Outdoor attendono impazienti le fiere internazionali di settore per sfoggiare le loro innovazioni tecnologiche e stilistiche.
Noi appassionati attendiamo ancora più ansiosamente l’arrivo di queste novità soprattutto per il fatto che ci vengono presentate spesso con larghissimo anticipo come nel caso dei prodotti che andremo a visionare in questa anteprima, ma l’arrivo effettivo sugli scaffali dei negozi e nelle vetrine degli shop online avviene solitamente diversi mesi dopo.
Nel caso specifico delle calzature da Trail Running quest’anno ce n’è poi da sbizzarirsi dato che moltissime aziende che non l’avevano hanno lanciato una linea specifica di prodotti mentre quelle già navigate continuano con l’innovazione per potersi distinguere dalla ormai agguerritissima concorrenza.
Andiamo quindi di seguito a scoprire la prima parte delle novità che potremo trovare in commercio per l’inizio della stagione 2017.

Salomon S-Lab Sense Ultra


 Questo modello non fa parte della gamma attuale ma è un nuovo modello alla sua prima versione studiato specificatamente per gli atleti “normali” che facevano fatica ad utilizzare gli altri modelli S-Lab Sense per via del profilo basso e della scarsa ammortizzazione.
Le maggiori novità consistono nell’intersuola di maggiori dimensioni,nell’inserimento di una soletta Ortholite,grip migliorato grazie alla nuova mescola e al nuovo disegno con tasselli più marcati e ad un strato protettivo (rockplate) denominato pro-feel.
In definitiva si tratta di una scarpa top di gamma ma pensata per il grande pubblico e anche per chi non dispone di una biomeccanica di corsa perfetta.

SCARPA Spin


L’ultimissima nata in casa Scarpa si chiamerà Spin e l’uscita prevista è per la primavera 2017 anche se è già capitato di vederla ai piedi di qualche top runner !
Il peso indicativo di questo gioiellino sarà di 250gr all’incirca come quello della sorellina minore Atom.Non a caso l’ho chiamata sorellina minore perchè come prodotto si posizionerà proprio tra quest’ ultima e la Neutron portando a 4 modelli la linea Trail Running della casa di Asolo.

La Sportiva Akyra

Anche La Sportiva sempre più agguerrita nel settore Ultra Trail presenta la sua novità per la prossima stagione.
Si chiamerà “Akira” e andrà ad affiancare la supercollaudata Ultra Raptor e l’ultima uscita Akasha.
Nata espressamente per le lunghe distanze si differenzia dalla Ultra Raptor per una maggiore flessibilità e dinamismo.
Qualcuno l’ha già definita la versione da corsa della Ultra Raptor.
Con un peso di 335gr e un drop di 9mm sarà dotata di suola in mescola Frixion XT rossa con una tassellatura abbastanza pronunciata di forma esagonale che favorisce la tenuta multidirezionale.

Dynafit Alpine Pro


 Una scarpa nata per le medie e lunghe distanze con drop di 8mm e un peso di 300gr.
Dotata di soletta Ortholite e placca in carbonio Carbon Shield per proteggere il piede dalle asperità del terreno dispone inoltre di una suola composta in Vibram Megagrip nella parte centrale e di una mescola esterna leggermente più dura per poter affrontare qualunque tipo di asperità.
Inoltre rispetto ai modelli precedenti è stata migliorata notevolmente la flessibilità.

Fonte: InfinityRun




venerdì 23 settembre 2016

4 CONSIGLI PER SCEGLIERE LE SCARPE DA TRAIL RUNNING PIÙ ADATTE


Scegliere le scarpe da trail running più adatte a sé è decisamente più complicato che scegliere il giusto paio di scarpe da running: oltre alle caratteristiche individuali (quanto si corre, come si appoggia il piede, quanto si è alti e si pesa, etc) bisogna considerare anchenumerosi fattori esterni, dal tipo di fondo che può essere sterrato o sassoso, alle mutevoli condizioni meteo e fino al fatto che ci si può ritrovare ad attraversare corsi d’acqua o tratti con neve. Il tutto contemporaneamente o in una serie di combinazioni che rendono il trail running decisamente più avventuroso di una corsa in città, e la scelta delle calzature più adatte un rebus pieno di variabili da considerare.
E allora eccola, dall’alto verso il basso, la guida ragionata all’acquisto di un paio di calzature da trail running, riassunta in 4 consigli.

La tomaia

Pensare che, poiché si corre tra fango, neve, corsi d’acqua e pioggia, la tomaia debba essere impermeabile è un errore: la tomaia deve essere traspirante e impermeabile. Certo, proteggere l’interno della calzatura, i piedi e le calze dall’acqua è importante ma anche impossibile: ci sono anche le calzature con delle specie di ghette che coprono la caviglia ma inevitabilmente dell’acqua entra sempre, ed è quindi importante che possa anche uscire rapidamente. E poi non è detto che non ci si ritrovi a correre sotto un sole cocente, e in quel caso è fondamentale che il piede non finisca lessato dentro la scarpa. Sul mercato esistono ormai numerose membrane con queste caratteristiche, sia come ingredienti che proprietarie dei marchi e tra le caratteristiche tecniche sono specificate sia la resistenza alla colonna d’acqua che la capacità di traspirare.
Sempre sulla tomaia: alta o bassa? De gustibus, perché quello dipende davvero solo dal feeling personale.

Puntale e tallone

Ecco, più che sull’alto o basso della tomaia è bene concentrarsi sul puntale e sulla conchiglia che racchiude il tallone. Fare trail significa correre tra sassi, radici, pietre e superfici instabili. Il puntale per questo è bene che sia rinforzato, fasciante e protettivo, e spesso anche protezioni in gomma più spessa si trovano anche sui lati della scarpa. Il guscio del tallone invece è fondamentale per evitare che il piede scappi nel caso di appoggi instabili: qui sì che c’è anche parecchia differenza rispetto ai modelli più destrutturati di scarpe da running. E una buona conchiglia per il tallone può fare più anche di una tomaia alta.

Intersuola

Qui il mondo si divide sostanzialmente in due grandi religioni quasi monoteiste: c’è chi vuole grande cushioning e chi invece preferisce sentire il fondo sotto i piedi. Tendenzialmente sono il peso del runner e il tipo di fondo a determinare la scelta, ma non è detto e non necessariamente, da cui ecco due tipologie di scarpe molto differenti: quelle massimaliste, con molti millimetri sotto il piede e spesso anche poco drop, e quelle minimaliste o quantomeno più tradizionali, con un leggero drop e alcuni millimetri di intersuola sotto il piede. Al netto delle preferenze individuali, ci sono due aspetti da tenere in considerazione: se si è neutri, pronatori o supinatori con le scarpe da running, questo vale anche con le scarpe da trail; in secondo luogo ormai molti marchi di scarpe da running prevedono anche la versione da trail di molti modelli, e questo può essere vantaggioso dal punto di vista del feeling con la scarpa.

Suola

Qui invece si gioca davvero la partita della specificità delle scarpe da trail, e spesso la differenza tra la versione da trail e quella da running di uno stesso modello è data proprio dal tipo di suola, ovvero della porzione di gomma che appoggia direttamente al terreno. Quando si valuta una suola bisogna per forza tener conto di due aspetti: il design e la mescola.
Dal punto di vista del design sono numerosi i fattori che incidono: intanto la tipologia dei tasselli e il modo in cui sono disposti nello spazio della suola. Ci sono tasselli disegnati per lo sterrato e i fondi sabbiosi, altri per i terreni fangosi ottimizzati per pulirsi da soli sfruttando il movimento del piede, altri ancora per avere trazione sulla neve e infine anche quelli che massimizzano l’area di contatto per le condizioni di pioggia. Quindi al momento dell’acquisto è bene avere in mente se si intende correre prevalentemente su sterrati di media montagna on in alta montagna, se si corre solo d’estate o anche in autunno inoltrato e inizio primavera, e così via.
Poi c’è da considerare la mescola, ovvero la composizione della gomma della suola, da cui può discendere più o meno grip. Anche in questo caso sul mercato ci sono compound diversi e specifici, soprattutto quando si tratta di massimizzare l’effetto anti scivolo: per esempio Vibram ha da poco lanciato sul mercato la mescola Megagrip specifica per i terreni scivolosi, ovvero dotata di un alto coefficiente di attrito senza però risultare per questo appiccicosa, che sarebbe un fattore di rischio in determinati frangenti.





mercoledì 21 settembre 2016

RECENSIONE SUUNTO SPARTAN ULTRA E SPARTAN SPORT


A poche settimane dal rilascio ufficiale è appena arrivato in negozio il tanto atteso Suunto Spartan.

Due le versioni principali per questo nuovo Suunto: Spartan Ultra e Spartan Sport.



Lo Spartan Sport è disponibile a sua volta in due versioni, con o senza la fascia cardio e si differenzia dal suo cugino maggiore per non avere il sensore barometrico e per la batteria con la durata leggermente inferiore (10 ore di allenamento e gara con frequenza di rilevamento a piena potenza di 1 secondo con eccellente precisione GPS oppure 16 ore di allenamento e gara con frequenza di rilevamento in modalità risparmio energia di 1 secondo con buona precisione GPS.

Quattro le varianti di colore:
  • Nero
  • Bianco
  • Blu e
  • l’inedita Rosa denominato Sakura.

Per tutte il prezzo è di 499€ a cui aggiungere 50€ per avere inclusa la fascia con sensore ardiaco Suunto Smart.

In Spartan Sport sono presenti le caratteristiche uniche introdotte con Ultra:

  • display grafico a colori
  • schermo touch
  • interfaccia con tre tasti sul lato destro oltre alle funzionalità di Activity Tracking.

A livello estetico si nota un diverso disegno della ghiera, realizzata in acciaio anziché in Titanio come su Spartan Ultra Titanium, e il vetro minerale che si sostituisce a quello Zaffiro di Ultra.

L’orologio pesa 70gr per uno spessore di 13,8mm, contro i 77gr per 15mm di spessore di Ambit3 Vertical, attualmente l’orologio GPS più leggero presente nella collezione Suunto.


Lo Spartan Ultra è disponibile in 3 versioni, con o senza fascia cardio e nella versione Titanium in cui la ghiera non è più in acciaio ma in Titanio di qualità aereospaziale e che fa scendere il peso a 73 gr.

Tutti gli Ultra hanno il vetro in cristallo zaffiro, altimetro barometrico e termometro per rendere il rilevamento della quota più preciso che solo il GPS.

La collezione Suunto Spartan Ultra, comprende quattro modelli:

  • Suunto Spartan All Black Titanium
  • Suunto Spartan Stealth Titanium
  • Suunto Spartan White e
  • Suunto Spartan Black

disponibili con o senza il sensore Suunto Smart che monitora i battiti cardiaci.

Il prezzo è di 749 € per il Suunto Spartan Ultra Titanium e di 649 € per il Suunto Spartan Ultra, a cui sarà necessario aggiungere 50 € per la fascia cardio Suunto Smart.

La durata della batteria è maggiore rispetto alla versione Sport esattamente (18 ore con frequenza di rilevamento a piena potenza di 1 secondo con un’eccellente precisione GPS e di 26 ore con frequenza di rilevamento GPS in modalità risparmio energia di 1 secondo con una buona precisione GPS)

Le caratteristiche che lo rendono un vero e proprio orologio Outdoor oltre che sportivo sono la resistenza all’acqua fino a 100 m, il display Touch screen a colori progettato per l’outdoor con 3 pulsanti azione, il tracciamento GPS/GLONASS e navigazione itinerari con tappe intermedie (waypoint) e tracciamento automatico del percorso (breadcrumb) in tempo reale, il

FusedAlti con combinazione altitudine GPS e barometrica per precisi dati altimetrici e la bussola digitale con compensazione dell’inclinazione.

Con questo nuovo prodotto Suunto ha fissato un nuovo limite per tutti gli altri orologi sportivi\outdoor, e siamo convinti che ci saranno ulteriori aggiornamento nel software di questo prodotto che permetteranno di aggiungere nuove funzioni alle già innumerevoli previste dalla casa madre.

Fonte: MudandSnow